WWE 2K20 – Recensione

WWE 2K20 – Recensione

12 Novembre 2019 0 Di Raffaele Fasano

Seguo la WWE dai tempi di Hulk Hogan, Ultimate Warrior, Andrè The Giant e compagnia lottante e di momenti trash o terribilmente no sense ne ho vissuti tanti, anzi tantissimi. Ma mai come questo periodo la compagnia di Stanford sta dando il peggio di sé dal punto di vista del booking. E direi che questo nuovo capitolo non fa altro che seguire gli alti e bassi della compagnia. Vediamo perché

Woman

Girando sul web sicuramente vi sarete imbattuti in tanti meme divertenti sui bug di questo gioco, come gli oggetti invisibili o che sparivano sotto il ring o i lottatori che, presa una scala, camminano all’infinito nel vano tentativo di entrare sul ring scontrandosi con il paletto. Ma il gioco non è solo questo. Una delle modalità più riuscite è sicuramente lo Showcase, quest’anno dedicato alle Four Horsewoman ovvero le quattro donne (Betty Lynch, Charlotte Flair, Sasha Banks e Bayley) che hanno riportato alla ribalta i match femminili dopo anni di tristi incontri kitch fra divas. In WWE 2K20 si rende loro il giusto omaggio, inframezzando le parti giocate a interviste o video dietro le quinte che vanno a fondo su quanto abbiano influito nei rapporti fuori dall’arena.

Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi…

WWE 2K20 è una enorme fiera del vorrei ma non posso. Prendiamo la storia, le basi per narrare qualcosa di divertente e avvincente ci sarebbero pure ma i due protagonisti, la fumantina Red e l’imbecille Tre non vengono sviluppati a dovere, lasciando alla prima il ruolo da protagonista assoluta ed al secondo il ruolo di protagonista comico ma che non fa ridere nessuno. Anche il sistema di sviluppo dei personaggi è abbastanza astruso: come posso sviluppare un lottatore secondo il mio stile di gioco se gli esagoni che compongono l’albero di crescita del personaggio sono nascosti e quindi non mi è possibile pianificarne la crescita? E perché devo fare le stesse operazioni per entrambi i personaggi? Non era più comodo fare un singolo albero per tutti e due? I personaggi creati da noi inoltre mai come quest’anno risultano molto più simili alle action figure presenti sugli scaffali che ai personaggi reali, se dovessi usare un termine direi “plasticosi” e soprattutto pieno di bug e compenetrazione poligonali davvero assurde per un gioco del 2019. Per fortuna i lottatori WWE sono creati invece in maniera davvero ottimale, tranne alcuni low carder, ed il sistema di “sudore” (similare a quanto visto in NBA 2k20) funziona bene e da quel tocco di realismo in più ad un gioco che di bug ne ha fin troppi. Il nuovo sistema di controllo seppur molto criticato sul web io l’ho trovato più intuitivo e veloce dei precedenti: effettuare una contromossa con il triangolo è molto meglio che farla con il grilletto ed i suoi tempi di funzionamento, molto più lenti.

Finisher

Penso che questa recensione rispecchi esattamente quanto ho scritto nell’introduzione: WWE 2k20 è stata una enorme delusione. In rari casi c’è stato un calo così vistoso dall’edizione precedente a questa. Speriamo che la prossima edizione possa risollevare le sorti di un gioco che ormai ha bisogno di una bella rinfrescata dopo tanti anni di stagnazione.

  • Storia
  • Grafica
  • Suono
  • Gameplay
  • Online
  • Personale
2.5