The Elder Scroll Online: Dragonhold – recensione

The Elder Scroll Online: Dragonhold – recensione

23 Novembre 2019 0 Di Raffaele Fasano

The Elder Scroll Online continua a crescere. Pian piano, i ragazzi di Bethesda e di Zenimax sono riusciti a portare il gioco a dei livelli che anni fa, all’inizio di questa avventura online, nessuno di noi si aspettava. E questo capitolo, per pur breve, mette un nuovo mattoncino in questa torre che a quanto pare, non smetterà presto di crescere.

Draghi

La storia di Dragonhold comincia esattamente dove l’avevamo lasciata con la scorsa espansione: ci ritroveremo infatti sulla riva sud di Elsweyr, dove dovremo nuovamente scontrarci contro la minaccia dei draghi. Convocati dal capo delle Dragonguard Sai Sahan, scopriremo da lui che un nuovo sputafuoco si è rifugiato sull’isola vicina a Sanchal, una città posta a meridione del nuovo continente e trasformata in nido. Sarà nostro compito formare una ciurma, prendere una nave e fare rotta verso l’isola per rifondare le gloriose guardie antidrago, per porre fine una volta per tutte alla loro minaccia.

Questa è l’espansione numero 24 di TES Online, quindi possiamo dire che il gameplay è talmente consolidato che aspettarci stravolgimenti sarebbe alquanto bizzarro. Il DLC offre una nuova area esplorabile che, al contrario della precedente, mostra panorami e ambienti più variegati: passeremo dalle montagne alle foreste e alle spiagge, anche se la durata totale dei nuovi contenuti, purtroppo, non supera le due ore totali, per fortuna pregni di colpi di scena e narrazioni davvero soddisfacenti.

dragonhold

Vengono inoltre introdotte tante nuove missioni secondarie e giornaliere, insieme agli eventi Dragon Hunt. Per affrontare quest’ultimi, bisogna costruire una squadra di combattenti assortiti e numerosi, andando incontro a battaglie davvero variegate e avvincenti. Al contrario di quanto avveniva in passato, non ci saranno duelli. A volte i draghi scapperanno volando via, e sarà nostro compito e quello dei nostri alleati quello di inseguirli e ricondurli a più miti consigli.

Anche dal punto di vista degli equipaggiamenti non ci si può lamentare: grazie al Sanctum, la base segreta dei Dragonguard, potremo recuperare molte ricompense esplorandola in ogni suo anfratto e sfruttarlo per migliorare le nostre e le sue statistiche.

Insomma, sicuramente gli sviluppatori hanno compiuto un ottimo lavoro con questa espansione che va a concludere la storia dei Kajit, lasciando a tutti l’impressione che l’avventura in quel di Tamriel sia molto lontana dal terminare

  • Voto al DLC
4