NBA 2K20 – Recensione

NBA 2K20 – Recensione

8 Ottobre 2019 0 Di Raffaele Fasano

Ci sono degli acronimi che, volenti o nolenti, sono diventati veri simboli e richiamano alla memoria momenti epici e leggendari. Fra quelli più famosi troviamo sicuramente quello relativo alla National Basketball Association, conosciuta in tutto il mondo come NBA, la lega di Basket più famosa e spettacolare al mondo. Fedeli alla loro storia, anche quest’anno i ragazzi di 2K provano a deliziarci con un gioco simulativo dedicato ad uno degli sport più amati e seguiti al mondo.

Il gioco

Al primo avvio, ci ritroveremo davanti ad un menu a schede ormai più che usuale nella saga del gioco. Ogni scheda e a sua volta divisa in sottosezioni dove potremo scegliere fra le svariate e molteplici modalità di gioco che anche quest’anno NBA 2K20 ci offre. Si parte dalla semplice modalità “Gioca” dove affronteremo partite locali e multiplayer, alla carriera, alla mia lega e tanto, tantissimo altro. Ci sono sicuramente due cuori pulsanti che spingono tutto il gioco, la modalità carriera e la mia lega. Nella prima impersoneremo i panni di un rookie che dovrà scalare le vette della NBA per poter diventare il migliore. Quest’anno la storia, anche se con più scelte che influiranno il suo andamento, è nettamente più corta se paragonata a quella presente in NBA 2k19, che ci era sembrata, in fase di test, più articolata e ben studiata. Il protagonista di quest’anno ha sicuramente un carattere meno definito, e anche se la storia comincia con il botto, con noi che possiamo ribellarci ad alcune scelte dell’università dove giochiamo, in realtà essa alla fine non porterà quasi a nulla. Ed è sempre così; ogni volta che la storia sta per esplodere, ecco che una scelta, un dialogo, la fanno sgonfiare senza alcun colpo di scena particolare, lasciandoci a bocca asciutta.

E poi

Alla fine della storia, ritroveremo esattamente quanto visto durante l’edizione passata, ovvero il “quartiere”, dove potremo affrontare in varie modalità i nostri avversari online, acquistare vestiti, gadget, capelli, trucco e parrucco per il nostro giocatore. Sempre a portata di mano, lo smartphone ci collegherà con i “social virtuali” del gioco, e ci farà recepire come i tifosi la pensano su di noi. Se durante le partite con la nostra squadra faremo passaggi, tiri o recuperi spettacolari aumenteremo i nostri tifosi. Aumentando i nostri tifosi aumenteremo i nostri introiti grazie a sponsorship e accordi che il nostro agente sottoscriverà per noi. Con i soldi guadagnati potremo acquistare i suddetti gadget e vestiti, oppure investirli nell’aumento delle nostre abilità. Esse vengono hanno un tetto massimo stabilito all’inizio della creazione del personaggio basandosi sul tipo di giocatore che vorremo utilizzare, se un personaggio forte in difesa, in attacco, se pesante, leggero, veloce o lento ecce cc. Alla fine delle nostre scelte ci verrà “affibbiato” un titolo che darà la quadra al tipo di giocatore che saremo. Se siamo giganti stoppatori, ad esempio, la nostra velocità non potrà mai arrivare al massimo, al contrario della forza e del “verticale” che invece potremo spingere fino ai limiti estremi. Nella “Mia Lega” invece gestiremo il nostro team tramite le figurine che andremo via via ad acquistare e sbloccare, costruendo il nostro team con i giocatori più forti, gli schemi e gli allenamenti dedicati, per vincere vari tornei ed i premi ad essi correlati. Non mancano poi le modalità allenamento, 2K20 TV e tanto, tanto altro.

Three Point Basket

Se nell’edizione dell’anno scorso, 2k aveva raggiunto l’eccellenza, in NBA 2K20 gli sviluppatori hanno raggiunto quasi la perfezione. Ogni movimento, ogni goccia di sudore, ogni sguardo, ogni labiale dei giocatori è talmente simile alla controparte originale da togliere il fiato. I livelli raggiunti in questo gioco sono da prendere come esempio per i prossimi titoli dedicati ad uno sport. Ogni campione NBA è riprodotto minuziosamente, anche nel tipo di tiro e nei vezzi che li contraddistinguono. Certo, ci sono alcune ripetizioni che ogni tanto tenderemo a cogliere, ma niente che mini l’esperienza di gioco. Gli stadi, come sempre, sono riprodotti in maniera maniacale e le atmosfere sono talmente immersive che se si chiudono gli occhi, vi sembrerà di assistere ad una vera partita NBA. Il commento è in inglese, questo se da un lato ci fa piacere perché ovviamente al commento si uniscono i corollari degli interventi da bordo campo, delle interviste agli allenatori ecc, dall’altro non è sempre piacevole sentir ridere i commentatori ma non capire il perché. Ottima la scelta di non far più riprodurre dall’altoparlante del joypad ps4 il suono della sirena, che era molto ma molto fastidioso. Azzeccata la scelta di far un mini quiz durante i caricamenti che ci faranno guadagnare una piccola somma di denaro virtuale da investire nella crescita del nostro giocatore.

MVP

A conclusione di questa recensione posso dirvi soltanto questo: se amate il basketball ad alti livelli, NBA 2k20 è il gioco che stavate aspettando. Migliora quelle piccole parti che l’anno scorso avevano lasciato alcuni di noi con un po’ di amaro in bocca, e porta con se novità che alzano ancora, anche se di poco, l’asticella per la concorrenza.

  • Storia
  • Grafica
  • Suono
  • Gameplay
  • Online
  • Personale
4.8