L’Ardente #1 – Da Red Dead Redemption 2 a NerdWorld.it

L’Ardente #1 – Da Red Dead Redemption 2 a NerdWorld.it

8 Luglio 2019 0 Di Raffaele Fasano

Parlare di un gioco dopo 9 mesi dalla sua uscita non è facile. Si rischia di cadere nel banale e soprattutto di raccontare cose che tutti, ormai, han già raccontato. Ma se c’è una cosa che nessuno al mondo può riportare tranne te stesso, sono le emozioni che vivi. E parlando di emozioni, non posso esimermi dal raccontare come, nove mesi or sono, Red Dead Redemption 2 non mi fu fornito. Parlo del periodo di collaborazione passato su di un altro sito, ovviamente. Attenzione, non sto incolpando nessuno. In primis la copia non mi fu data in quanto, all’epoca, non ero possessore di Xbox One. In secundis, probabilmente, non me la meritavo. Perché si, nella vita si possono scegliere due strade. Quella dell’onestà, dove le cose te le devi guadagnare sudando e impazzendo facendo articoli, news e recensioni, e l’altra dove invece decidi che è meglio non fare niente e accontentarsi di quello che si ha. Anzi, come in Red Dead Redemption 2, c’è anche una terza strada. Quella della disonestà che sicuramente non mi calzava addosso. Ma come nel gioco Rockstar una volta scelta la strada, bisogna andare fino in fondo anche a costo di farsi molto, molto male. Ma cosa c’entra tutto questo con NerdWorld.it? Bhe, in quei giorni per me comunque tristi perché uno dei migliori giochi al mondo non fosse finito fra le mie mani, ho deciso che se dovevo sbattermi, se dovevo darmi da fare, tanto valeva farlo per una cosa tutta mia. Certo, da allora all’effettiva apertura di NerdWorld.it è passato un po’ di tempo, ma come sempre la vita decide lei i tempi ed i modi. NerdWorld.it nasce quindi da sensazioni tristi trasformate in positività, così come nelle atmosfere di “fine western” si trasformava la tristezza e la povertà in rabbia ed in voglia di rivalsa. Ma poi? Cosa è accaduto? Semplice. Era venuta finalmente l’ora di rischiare, quindi acquistato il dominio e messo su il sito, ho chiesto aiuto a degli amici fidati che mi supportano, se possono, a tirare questa carretta faticosa. Anche questa situazione può essere paragonata a quanto accade già nei primi momenti di Red Dead Redemption 2. Anche qui, sin dall’inizio, l’importanza del fare squadra per sopravvivere in un mondo “crudele” viene fuori. Il mondo del web è composto, come nella vita reale, da persone per bene e da squali. Quando decidi di fare “l’imprenditore”, passatemi il termine ardito, rischi di essere sbranato da questi squali, che a volte nascono anche dentro di te e si chiamano apatia, noia, paura di sbagliare, voglia di non osare. Ma se vivi tutto in squadra bhe, qualcuno che ti salva lo trovi sempre. Ad esempio, giocando a Red Dead Online in questi giorni che ho avuto finalmente il gioco fra le mani, mi son reso conto di come fosse pericoloso aggirarsi da solo per strada, perché qualche avversario “scorretto” lo si trova sempre in giro pronto a farti fuori senza motivo. Allora molto meglio unirsi ad una posse, cercando di contribuire al massimo alla sua crescita.  E di Red Dead Online ho amato si da subito anche i tempi di gioco molto compassati. Abituato a giocare online a Destiny 2, dove la frenesia ed il grinding sono la base del gioco, qui aggirarmi per i campi sconfinati dell’America che fu, sotto magari una leggera pioggia che inzuppa il cappotto che hai appena comprato con i risparmi di una faticosa missione portata a termine, mentre ti guardi attorno e ammiri l’immensa fauna che si aggira intorno a te, scegliendo la migliore da scuoiare beh, vi assicuro, non ha prezzo ed è una esperienza che consiglio a tutti. La consiglio perché da emozioni vere, cavalcare lentamente ti fa pensare, come quando in auto guidi in automatico ma nel frattempo pensi ai tuoi progetti. Ed è strano che un videogioco dove in fondo si spara, si uccide, si ruba, si caccia, si pesca e si fanno conoscenze, partite a poker e tantissimo altro, alla fine possa portarti a fare un primo recap della tua vita, ti faccia pensare alla strada che hai scelto, e come dovrai sudare a fondo per guadagnarti una visita in più sul tuo sito.

A voi capita? Avete mai vissuto sensazioni simili grazie ad un videogame? Fatemelo sapere nei commenti.