Dragon Quest Builders 2 – Recensione

Dragon Quest Builders 2 – Recensione

2 Agosto 2019 0 Di Raffaele Fasano

Nel 2016 arrivò in Italia Dragon Quest Builders, spin-off della saga JRPG ideata da Yuji Horii, e diventata quasi culto per i fan del genere. Dragon Quest Builders prendeva a piene mani quanto apportato nel genere sandbox da Minecraft ed il suo mondo fatto a cubi, per poi adattarlo al mondo disegnato dalla mano di Akira Toryama. Dragon Quest Builders 2 prende le fondamenta del titolo predecessore e lo espande e per molti versi migliora.

Costruttore

Il nostro personaggio è un apprendista costruttore. I Costruttori sono famosi nel mondo di gioco perché uno di loro ha sconfitto il Gran Sacerdote Hargan, e sono amati da tutti, tranne dai mostri che, sopravvisuti alle battaglie, si fanno chiamare Figli di Hargan. Una banda di questi rapisce il nostro protagonista (maschile o femminile a seconda della nostra scelta) e lo mette su di una nave che per l’inettitudine del capitano finirà per affondare, facendo naufragare il Costruttore e Malroth, che ha in se l’insana capacità di distruggere tutto quello che tocca. Fra lui ed il nostro personaggio nasce una strana alleanza che li aiuterà a sopravvivere sull’isola deserta dove sono capitati e dove impareremo i primi rudimenti della costruzione e che diventerà la nostra base-hub di gioco. Già qui si nota la prima differenza con la prima versione del titolo: in Dragon Quest Builders infatti dovevamo soltanto ristrutturare 5 isole, mentre in questa versione del titolo avremo una intera isola a nostra disposizione, che ci fornirà materiali per costruire tutto quello che vogliamo, ma non solo. Infatti durante la storia visiteremo altre isole e conosceremo altri personaggi, imparando moltissime “ricette” che ci serviranno per costruire nuovi strumenti, oggetti, armi e indumenti che ci saranno utili in molte situazioni. Inoltre alla fine della nostra “carriera” in queste isole, riporteremo con noi oltre ai materiali procurati, anche molti cittadini che si trasferiranno nella nostra casa e ci aiuteranno a trasformarla in un luogo prospero e pieno di vita.

Questo cubo qua devi metterlo la…

Uno dei problemi maggiori della prima versione di questo gioco era la telecamera, che situata in alto in terza persona, non consentiva ai giocatori di visualizzare correttamente cosa accadeva, ad esempio, quando si scavava un tunnel. Oltre ad aver migliorato la gestione della stessa terza persona, gli sviluppatori hanno introdotto una visuale in prima persona,davvero utile in alcune situazioni, come quando ci troviamo sott’acqua per recuperare materiali speciali o cibo. Si cibo, infatti il nostro Costruttore dovrà nutrirsi per ricaricare la sua forza e quindi continuare a costruire. Per fare questo in principio dovremo raccogliere delle alghe o dei vattelapesca (delle conchiglie) che poi cucineremo sul nostro fuoco, ma avanzando nel gioco impareremo a coltivare svariati tipi di ortaggi e cucinarli in ricette che ci forniranno maggiore energia e resistenza. Anche i cittadini impareranno da noi. Ad ogni nostra azione che porterà un miglioramento alla loro vita, essi produrranno dei cuori da raccogliere, raggiunto il punteggio massimo potremo suonare una campana speciale che farà aumentare di livello tutti i cittadini, che impareranno qualcosa di nuovo e utile, come procurarsi materiali o coltivare in autonomia e procurarsi i semi.

Sono pixel giganti!

Graficamente a Dragon Quest Builders 2 non si può rimproverare nulla. Ogni cubo di materiale è ben caratterizzato e sarà facile riconoscerlo, e con un po’ di pratica si imparerà dove recuperare un determinato tipo di oggetto che ci serve. Non ho notato cali di framerate ne problemi di tearing o altro. La caratterizzazione dei personaggi e dei nemici è peculiare allo stile di Toriyama. Ogni personaggio infatti, volenti o nolenti, ci ricorderà una delle creazioni del mangaka, che sia un Trunks in versione Super Sayan  o Arale. Sconfiggere i nemici sarà necessario a procurarci materiali particolari e aumentare di livello, e anche andare sott’acqua sarà divertente anche se il rischio di affogare è sempre alto. Le musiche sono ben fatte, anche se alla lunga un po’ ripetitive. Un plauso alla bacheca, un item che ci permette di accedere alle isole create dagli altri giocatori. Ho passato intere giornate ad esplorarle, stupito di quanta maestria e quanto tempo abbiano impiegato per costruire certe meraviglie.

Torre Eiffel

Dragon Quest Builders 2 è il degno erede del suo predecessore. E’ un gioco che mi ha stregato sin dal primo momento, e grazie alla sua narrativa semplice ma che approfondisce abbastanza il carattere dei personaggi secondari, mi ha stimolato a restare attaccato al pad per molte ore, per la gioia di mia moglie.

  • Narrativa
  • Gameplay
  • Grafica
  • Suono
  • Online
  • Personale
4.2