Civilization VI Gathering Storm – Recensione

Civilization VI Gathering Storm – Recensione

29 Dicembre 2019 0 Di Raffaele Fasano

Premessa

La pluripremiata saga di Sid Meier, Civilization, sbarca con il suo sesto capitolo finalmente su console. A prima vista si tratta di un classico strategico 4X, dall’inglese eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate, ma in realtà si tratta di un’esperienza immersiva di guida di una civiltà dagli albori di pietra e legna alla futuristica conquista dello spazio.

Storia

Principalmente, una storia vera e propria non esiste all’interno del gioco, a meno che non vi cimentiate negli scenari pre impostati che vi daranno un breve canovaccio da cui partire ma senza una trama effettiva. La parte principale che, come si può immaginare, sarà il giocatore stesso a creare, o a riscrivere, sarà impersonare uno dei 18 leader disponibili. Le relative civiltà seguiranno di conseguenza attraverso la modalità Partita Creata. Nella quale potrete inoltre decidere le dimensioni della mappa, la difficoltà e la disponibilità dei vostri avversari guidati dall’IA del gioco nel trattare con voi e nell’esservi più o meno amichevoli. Mentre invece nella Partita Veloce vi ritroverete catapultati in una mappa sconosciuta con una civiltà a sorpresa, e spesso è la modalità più divertente.

Grafica, Suono, Gameplay

Firaxis ha sicuramente dato il meglio di se a livello grafico per Civilization VI, le mappe sono molto curate, soprattutto negli eventi atmosferici e disastri naturali protagonisti dell’espansione Gathering Storm che non mancheranno di mettervi in difficoltà quando meno ve lo aspettate. Cioè, se costruite una città sulle pendici di un vulcano attivo un’eruzione ve la potete anche aspettare, mentre un uragano vi potrebbe spazzare via mezzo impero senza il minimo preavviso, ed è l’unico evento senza risvolti positivi, mentre siccità, esondazioni e le stesse eruzioni vulcaniche vi danneggeranno ma di conseguenza miglioreranno alcuni aspetti del terreno colpito.

Il comparto sonoro è semplicemente epico e in molte occasioni vi accompagnerà nelle imprese con un’ottima colonna sonora e l’imperioso lavoro di narratori e doppiatori sempre diversi a seconda dei leader con cui vi ritroverete a fare diplomazia.

Il punto debole del titolo è sicuramente il gameplay poco intuitivo e con una curva d’apprendimento piuttosto ampia trattandosi in definitiva di un porting da pc a console, e nascendo come “punta e clikka”, che pad alla mano si dimostra ostico da manovrare tenendo sotto controllo una civiltà nemmeno troppo espansa. Menzione a parte per il gameplay sotto l’ottica multiplayer, che offre il classico online a turni che rischia di protrarsi troppo a lungo in caso di avversario non troppo reattivo, divertente invece la modalità “Hot Seat” che permette di sfidarsi in locale alternandosi su un solo pad in quella che dopo pochi turni diventa un’affascinante partita a scacchi su scala globale.

Conclusione

Sid Meier’s Civilization VI è sicuramente un titolo solido rivolto a un pubblico fidelizzato e appassionato da quasi 20 anni, ma la sua versione console al netto di alcune inevitabili difficoltà di impatto è un’ottima “porta d’ingresso” alla saga per chi ci si approccia solo ora. Chiaramente dovrete armarvi di pazienza per apprendere le sottilissime meccaniche di gioco, ma superata la curva d’apprendimento è un titolo che può regalare ore ed ore (potenzialmente infinite) di gioco strategico, cosa che ad oggi è decisamente rara.

  • Grafica
  • Suono
  • Gameplay
  • Longevità
4.3