Call of Duty: Modern Warfare – Recensione

Call of Duty: Modern Warfare – Recensione

4 Novembre 2019 0 Di Raffaele Fasano

La guerra: sporca, crudele, cattiva, dolorosa. Ogni aggettivo negativo che vi possa venire in mente può essere legato a lei, fa parte del suo DNA, i pochi secondi di respiro fra una battaglia e l’altra, fra una difesa ed un attacco, ti fanno apprezzare quello che avevi prima, e ti segnano inevitabilmente per il domani. E tutto questo è perfettamente rappresentato in Call Of Duty: Modern Warfare. Ma andiamo con ordine

Modalità single player (Se temete gli spoiler passate al prossimo paragrafo)

Per quanto si racconti in giro sul web, la modalità Single Player della serie Call Of Duty è sempre stata al centro del gioco. Tuttavia è con questo nuovo capitolo che si raggiungono vette narrative insperate ma dolorose e crude. Toccheremo con mano vari avvenimenti che sono tranquillamente sovrapponibili alla realtà attuale, o che comunque potrebbero accadere. Si passa dal militare poco armato che si trova al centro di un attentato a Picadilly Circus a Londra e che si ribella alla poca capacità di azione concessa alla sua squadra a causa dei “legacci” imposti dai politici, agli assalti nei nascondigli di terroristi a fianco di forze ribelli locali (praticamente quello che è accaduto fino a poche settimane fa in Siria), a combattere contro cattivi generali russi fino a giungere, forse al capitolo più crudo e toccante: quello dove vestiremo i panni di una bambina che dovrà scappare da una zona di conflitto dopo che suo padre e sua madre sono stati uccisi davanti a lei, e lei stessa si troverà a dover uccidere per poter sopravvivere. Scene crude che vanno di pari passo alla realtà fattuale, e forse quelle che fanno più male dal punto di vista umano, dato il realismo che esse incrociano e che un domani, spero mai, potrebbero riguardarci molto da vicino. Tornando al gioco, tutto questo dura soltanto sei ore in modalità normale, un peccato ma anche una buona scelta: meglio una storia breve che colpisca che non una storia allungata a bella posta per riempire ore di gioco senza raccontare nulla.

Modalità Multiplayer

Leggendo i vari commenti su internet dei veterani del gioco, ho notato molte lamentele che riguardano il multi, in quanto si afferma che assomigli fin troppo a quello di Battlefield. Mai come oggi mi trovo in disaccordo con questa affermazione. Sia chiaro, la provenienza di alcune idee è fin troppo evidente, ma in un mercato ludico sempre più ampio e standardizzato è normale, ed accade spesso, che le varie case di produzione si “copino” le idee o addirittura le migliorino. Le mappe ampie, ad esempio, dal mio punto di vista sono una scelta azzeccatissima, e portano un nuovo tipo di approccio al gaming diverso da quello precedente, così come il time to kill dello stesso, ora molto più breve e molto più simile alla realtà che afferma, da sempre che il primo che spara è quello che uccide. La modalità armaiolo inserita quest’anno è molto, molto approfondita. Ci ritroveremo a passare intere ore a modificare le nostre armi per renderle sempre più simili al compromesso che cerchiamo fra stabilità, cadenza di fuoco, portata delle pallottole e molto altro. Il tutto portato su armi realmente esistenti, ognuna calibrata in maniera maniacale e aderente alla realtà.

Grafica, Suono e Gameplay

 Anche in questo campo siamo a livelli altissimi di realismo, gli sguardi ed i volti stravolti e spaventati dei protagonisti della modalità storia sono ben costruiti e realistici, con un impianto visivo davvero stupendo. Non ho mai notato cali di frame rate, problemi di sync anche nelle modalità più concitate. Anche il doppiaggio in italiano è di ottima fattura, così come i suoni delle armi e quelli che circondano solitamente i teatri di guerra. I cambiamenti del gameplay che avevamo già riportato nella nostra anteprima, sono più che ben fatti e si inseriscono a pennello nel gioco.

It’s the war, baby.

Con questo capitolo, che imposta una scelta diversa se paragonata alla serie Black Ops, Call Of Duty raggiunge nuovi picchi e si pone sicuramente fra i migliori FPS in circolazione. Non scevro di ispirazioni tratte da altri giochi del genere, il gioco si presenta tuttavia completo e divertente. Ve lo consiglio assolutamente.

  • Storia
  • Gameplay
  • Grafica
  • Suono
  • Online
  • Personale
4.9