Bookbound Brigade – Recensione

Bookbound Brigade – Recensione

12 Febbraio 2020 0 Di Raffaele Fasano

Presentazione

Bookbound Brigade è un platform a scorrimento orizzontale da giocare in compagnia dei protagonisti della letteratura. Alla ricerca del Tomo dei Tomi, fra pericoli, personaggi bizzarri e battute di spirito.

Storia

Sono solito spendere parecchie parole sulla storia ma il trailer inglese è più che esaustivo e ci fa immergere nelle vicende del titolo della Digital Tales alla perfezione. Inoltre il gioco inizia proprio con questo incipit, dare troppi dettagli sulla storia toglierebbe un po di “magia narrativa” al titolo.

Trailer BookBound brigade

Il tomo dei tomi racchiude tutte le parole usate per narrare le vicende scritte in tutti i i libri del mondo. Ma é scomparso e sta perdendo le pagine che lo compongono. Il “Mondo letterario” potrebbe collassare senza di esso, perdendo la memoria dei suoi personaggi. Non rimane che sperare nel recupero da parte della Bookbound Brigade.

Partiremo quindi all’avventura nel mondo letterario capitanando una combriccola di personaggi famosi dei racconti. Infatti muoveremo insieme la compagine come se fosse un personaggio solo. Avremo a disposizione Dracula, Re Artù, Dorothy, Robin Hood, La Regina Vittoria e altri personaggi. La nostra brigata avrà caratteristiche particolari in base a chi la formerà.

bookbound brigade gameplay

Il viaggio è suddiviso in cinque vasti mondi da esplorare pieni di ostacoli, nemici, cose da fare, segreti da scoprire, oggetti da trovare e salti da compiere. Mondi che sono però da scoprire e da riscoprire. Proprio cosi dovremo andare avanti e indietro. Alcuni passaggi o trabocchetti saranno percorribili e attivabili solo con le dovute abilità. Abilità che scopriremo man mano che andremo avanti ma utilizzabili nelle stesse aree già percorse ma in tempistiche diverse. Giocheremo all’interno di aree che si aggiorneranno dinamicamente seguendo il nostro evolverci.

Più esperienza e conoscenza avremo più cose potremo scoprire. Il mondo letterario è in pericolo e una selva di personaggi non giocabili tratti dai grandi classici e dalle storie letterarie ci guideranno, sia lungo la storia principale che attraverso missioni secondarie. Proprio queste missioni ci permetteranno di aumentare la nostra esperienza fondamentale per le sfide via via più ardue.

bookbound brigade stories

Un grande punto di forza del titolo è l’umorismo di fondo. I personaggi si scambiano battute nelle cut-scene e durante il gioco vero e proprio. L’incontro con Giovanna d’Arco ne è un esempio, decine di battute sulla temperatura e sul fuoco, al limite delle freddure…anche io ci sono cascato! Ai giocatori con qualche primavera alle spalle sembrerà di ritornare all’umorismo della saga di The Secret of Monkey Island.

Il ritmo è quello classico di un metroidvania, se non metto qualche definizione non sono contento. Ma effettivamente ci da il polso della situazione. Avremo quindi passaggi da scoprire, leve da attivare e sezioni prettamente più platform. Le battaglie e l’azione non mancheranno anche se spesso saranno un pò caotiche. La compagnia di avventurieri è al tempo stesso croce e delizia. Insieme sono una forza ma che richiede un bello sforzo in certi passaggi.

bookbound brigade gameplay

Grafica, Suono e Gameplay,

La grafica risulta semplice ma di effetto, come se fossimo davanti ad un fumetto abbellito dai miniatori. Tratti decisi e netti che pero esaltano le caratteristiche dei personaggi dandogli uno spessore caricaturale. Un effetto di profondità è dato da sfondi in sovra impressione, quasi sfocati. Sembra a volte, di guardare attraverso fronde di una foresta a volte da dietro delle rocce. Questo gioco di piani è gestito con attenzione a tutto favore della resa. Spesso muoveremo il capo convinti di dover vedere attraverso a qualcosa. Ma mai durante una lotta furiosa o un passaggio di salti complicati. La pulizia delle linee si apprezza proprio durante i percorsi più ostici o contro i nemici più coriacei.

Il sottofondo orchestrale riempie le pagine di narrazione e in alcuni casi ci da il tempo per le nostre evoluzioni sulle piattaforme. Segue a sua . volta la vicenda cambiando registro in base al punto in cui siamo arrivati e sopratutto in base la mondo visitato. Gli effetti sonori sono calibrati e non avremo mai necessita di regolare troppo il volume.

bookbound brigade gameplay

Passiamo al gameplay, per essere un platform ha parecchi tasti e funzioni. La brigata assumerà varie posizioni con pregi e difetti di ognuna. Orizzontale per camminare molto esposta, verticale per evitare ostacoli ed usare combo potenti contro i nemici ma barcollante , a ruota per un turbinio di eventi e quindi poco controllabile. Gli attacchi sono semplici ma il passaggio di formazione in maniera rapida ed oculata può far la differenza.

L’apprendimento e l’avanzamento del gioco è suddivisibile in tre fasi. La prima, in cui la narrazione ci guida come in una specie di tutorial, le funzioni e le abilità sono minime. I trabocchetti di facile elusione e i cattivi facilmente battibili. La seconda in cui si iniziano a sbloccare abilita e bisogna intrecciare formazioni e combo. Risulta un po un scoglio difficile da superare. Non c’e’ modo di cambiare il livello di difficoltà e in alcuni punti si rimane bloccati per parecchio tempo. La frustrazione ogni tanto prova a prendere il sopravvento, poi immancabilmente si trova il modo di andare avanti. Questa specie di plateu dura per alcune ore ma quasi di colpo svanisce. Ci si ritrova nelle terza fase dove saremo rapidissimi e puntualissimi nel cambiare formazioni, nell’usare le abilità, senza pensarci troppo e senza far quasi fatica.

Personalmente ho provato il gioco con 2 tastiere. Una decisamente buona e l’altra un entry level senza fili. Su quella senza fili notavo il leggero lag dei comandi che rendevano impraticabili alcuni passaggi. Questo ad indicare quanto siano importanti tempismo e azione. Potremo potenziare i nostri personaggi e sbloccare abilità raccogliendo pagine che escono fuori dalle casse rotte. Le pagine sono i “crediti” che ci permettono di evolverci. Come si suol dire :”sapere è potere”.

Conclusione

Un gioco che può diventare un titolo di eccellenza nella sua tipologia. Divertente, ironico che si fa giocare molto volentieri. Il lavoro della Digital Tales e dell’editore Intragames è di tutto rispetto sia nei dettagli che nel complesso. Giocare, ironizzare sulla storia e la letteratura non è facile ma ci sono riusciti.

Il pubblico mainstream potrebbe non essere troppo invogliato per via della tipologia. Ma provandolo con la consapevolezza di cosa sia ha per le mani non si rimarrà delusi.

La frustrazione di rimanere bloccati in qualche passaggio senza poter abbassare il livello di difficoltà e il sistema di abilità da azionare un po ostico sono le uniche ombre sul titolo. Chissà magari in un futuro update potrebbero mettere qualche opzione a riguardo.

I trabocchetti presenti e il parkour da percorrere non sono una novità ma sono ben miscelati per creare un saliscendi di tempistiche interessantissimo. La calma di classici percorsi viene turbata a tempo debito. Vuoi con uno scontro vuoi con un platform più impegnativo. In modo da creare questa sensazione di alto basso.

L’ironia è travolgente, in alcune occasioni ci siamo chiesti se avessimo capito correttamente la battuta. Non poteva essere cosi dissacrante invece si l’avevamo interpretata nel modo giusto e perciò nuovamente a ridere. Il tempo passato in compagnia di questo titolo é stato davvero piacevole quindi…

  • Grafica
  • Suono
  • Gameplay
  • Longevità
3.8