Atelier Ryza – Recensione

Atelier Ryza – Recensione

18 Gennaio 2020 0 Di Raffaele Fasano

L’universo dei JRPG con Atelier Ryza prova ad invadere l’occidente o preferisce fondersi con esso?

Presentazione

Seguiamo le gesta di una teenager alla ricerca del suo posto nel mondo, fra incantevoli paesaggi e personaggi.

Per chi conosce la saga, sarà un graditissimo ritorno fresco, nuovo ma non stravolto. Chi invece si affaccia a questa serie potrà trovare una finestra per guardare verso il paesaggio degli Rpg orientali. Tecmo e Gust sono riusciti a concentrare nel loro prodotto fan service, novità e divertimento. Come da didascalia ad inizio recensione, possiamo affermare che è un titolo JRPG, ma che strizza molto l’occhio al “mondo” al di là del Giappone. Siamo abituati ad impronte caratteristiche per gli JRpg nipponici, che, seppur presenti in questo gioco, non sono cosi distanti da meccaniche piu’ occidentali.

Bando agli indugi: cominciamo a conoscere i protagonisti, il gameplay, la musica, insomma Atelier Ryza Ever Darkness & Secret Hideout.

atelier ryza squad

Storia

Prendiamo una teenager, mettiamola su di un’isola sperduta dove monotonia, impermeabilità alle novità e ai contatti regna sovrana e avremo così lo sfondo per la storia di Ryza. Ma avremo anche gli ingredienti perfetti per un evoluzione del personaggio e del gioco. Infatti i panni di ragazzina del villaggio, a Reisalin Stout aka Ryza le stanno stretti, in tutti i sensi. Ryza si unirà a due amici d’infanzia Tao e Lent. Prenderanno una barca e via verso la terraferma, per scoprire il mondo. Classica presenza del mercante che giunge improvvisamente scatenando la curiosità di conoscerlo. La quale a sua volta spinge la compagine di protagonisti di Atelier Ryza Ever Darkness & Secret Hideout a visitare la vicina Pixie Forest. Ancor più classicamente, la terraferma nasconde segreti e pericoli. Conosceremo Klaudia, l’alchimista Empel e la  guerriera Lila che oltre a guidare i nostri amici negli studi li spingeranno a seguire i loro sogni. Ryza quindi si avvicinerà al mondo dell’alchimia, Lent coltiverà l’arte della spada e Tao studierà l’antico Regno di Klint per carpirne i segreti.

Ecco creata la squadra:l’alchimista, il guerriero e lo studioso che un po inconsapevolmente si troveranno a fronteggiare mostri di un altra dimensione. Chiaramente i mostri minacciano la terra, sembrerebbe nuovamente come accaduto in passato. Non che sia una storia troppo nuova, specialmente per il mondo Jappo ma sicuramente si discosta dai precedenti capitoli. La storia e’ un sfondo interessante che guida il gioco, una narrazione non epocale ma sicuramente presente. Non coinvolgente al 100% per i giocatori di passaggio e con una leggera partenza in salita. Ma sicuramente piacevole e godibile, con qualche colpo di scena di tutto rispetto.

Vi ricordate che la trilogia Atelier e’ disponibile per Switch?

atelier ryza Ryza

Grafica, suono e Gameplay.

Come indicazione iniziale dobbiamo sottolineare che il titolo non è localizzato in Italiano. I dialoghi sono anche in un inglese non propriamente immediato ma che è necessario per la fruizione del gioco. Se siete abituati ai manuali tecnici in inglese o alle news della BBC ci sarà da lavorare. Tutto questo rende un pò complicato il raggiungimento di un pubblico più vasto. Perché è pur sempre un titolo in cui la narrazione e i dialoghi sono parte integrante. L’ambientazione e un bel mix di stili grafici ed effetti luminosi. Durante lo svolgersi della vicenda i colori dell’ambientazioni sono sempre saturi ma senza snaturare il colpo d’occhio. I fondali toccano dettagli molto interessanti con scelte stilistiche europee sempre ben integrate nello stile orientale. Chiaramente non è un titolo che si fonda sul realismo ma i tratti e le scelte ci portano ad immergerci molto bene nel mondo di gioco e coinvolgono appieno la vista. Saremo catapultati al tempo stesso in una fiaba ma anche in un manga. Atelier Ryza Ever Darkness & Secret Hideout ci impegnerà per una trentina di ore di gioco per completare la storia principale. Mentre il tempo per completare le missione secondarie e il crafting aumenta la durata totale in modo esponenziale. Sono presenti numerosi Boss segreti e un quantitativo quasi imbarazzante di formule alchemiche da imparare. Se amate la componente di editing del personaggio troverete molti dettagli personalizzabili. L’Atelier infatti può essere arredato dal pavimento al mobilio. Oltre a queste possibilità il quartier generale di Ryza permette di essere utilizzato come deposito e luogo di riposo/ristoro. L’audio è presente e ben bilanciato come spesso avviene in questo genere di titoli non è troppo coinvolgente. Accompagna senza essere una presenza di disturbo .

atelier ryza level

Veniamo al sistema di combattimento. E’ il classico combattimenti a turni? No. E’ il classico combattimento in real time? No. Il sistema è molto articolato ma allo stesso tempo intuitivo.

atelier ryza combat

Le prime sessioni di gioco daranno l’impressione di un sistema complesso ma giocandoci si entrerà naturalmente nelle meccaniche. Durante gli scontri avremo una timeline che indicherà le azioni dei nostri nemici rivelandoci la cadenza delle loro mosse. I loro cicli saranno indipendenti dai nostri. Concetto fondamentale da padroneggiare per portare attacchi e contrattacchi efficaci. I protagonisti hanno a disposizione attacchi corpo a corpo che non consumano Action Point (AP) anzi li fanno crescere. Ap utilizzabili per usufruire delle abilità speciali e sono condivisi da tutta la squadra. Gli stessi punti servono anche per alzare il Tactis Level. Si parte ovviamente a livello1 dove avremo solo disponibili attacchi corpo a corpo, nei livelli successivi saranno a disposizione attacchi consecutivi, combinati e, nei livelli superiori, attacchi speciali ad alto impatto. Non ci sono punteggi da spendere per i singoli individui ma sono conteggiati a squadra quindi la decisione di come usufruirne è fondamentale. L’utilizzo di oggetti da inventario particolari denominati Core items avviene spendendo Core Charge, limitati e preziosissimi. Gli oggetti non si consumano ma si consuma l’energia per utilizzarli.

La componente real time si ottiene grazie ai punti azione, infatti spendendone 10 si compirà un’azione rapida, anche durante il turno dell’avversario. A tutto vantaggio del livello tattico del titolo e del coinvolgimento del giocatore. Curarsi, attaccare o utilizzare abilità attraverso l’azione rapida sarà di vitale importanza per decidere le sorti di un incontro. Inoltre si possono sfruttare gli Extra Order, azioni di contrattacco attivabili nel momento un cui i nemici si preparano a lanciare un attacco speciale. Video combat system

Conclusione

Come assioma deve piacere la tipologia di gioco RPG ma non per forza la classe JRPG perchè è un buon ibrido. Certo non è possibile identificarlo come un action RPG ma ha tempistiche nettamente più rapide di un sistema a turni. Personalmente credo possa essere un buon compromesso sia per gli appassionati che per i novizi. I casual gamers difficilmente passeranno molte ore di gioco in compagnia di Atelier Ryza Ever Darkness & Secret Hideout. Diciamo in partenza che risulta difficile che i casual gamers si avvicinino a questa tipologia di gioco più che al titolo nello specifico. Ma perche’ porsi limiti bisogna provare e forse ne rimarrete stupiti come il sottoscritto. Sembra quasi di vivere una favola per le grafiche che vediamo nel gioco e l’immersione è a ottimi livelli. La possibilità di avventurarsi nel mondo di gioco aumenta la longevità. Anche in questo caso il compromesso fra necessità di crafting / farm e il dovere di farlo è ottimo. Insomma, non si impazzisce per andare avanti ma se si vuole ci si diverte nel uppare e customizzare il personaggio. Un bel viaggio in un mondo fantastico con l’accento giapponese. Una narrazione presente che avrebbe però potuto essere sviluppata con un po’ più di originalità. Un sistema di gioco in parte innovativo che apre la strada a sviluppi futuri e a nuovi fruitori. Un bel titolo per provare questa categoria di giochi.

  • Grafica
  • Suono
  • Gameplay
  • Longevità
3.5