Stadia darà il via ad una sequela di console-truffa?

Stadia darà il via ad una sequela di console-truffa?

21 Giugno 2019 0 Di Raffaele Fasano

Voci di corridoio dicono che Nvidia aggiungerà il supporto a Stadia sul suo nuovo device della serie Shield, che è per metà console e per metà sistema di streaming video. Il che non sarebbe una sorpresa se fosse vero, ed Nvidia non sarebbe la sola ad aggiungere Stadia al suo arsenale, a quanto pare anche Atari con la sua console VCS sarebbe interessata, questo anche se la VCS non e’ stata concepita specificatamente per questo scopo, ma e’ comunque capace di gestire il cloud gaming in tranquillità.

A quanto pare quasi tutti i dispositivi siano in grado di utilizzare Stadia, ma questo e’ vero per tutti i sistemi di cloud gaming accessibili da browser o da app di ampia distribuzione. Questa comodita’ e’ la vera attrattiva del sistema offerto da Google, ma questo potrebbe portarci ad un ondata di console davvero terribili.

Il lancio di una console videoludica non e’ una cosa semplice. Microsoft, Nintendo e Sony hanno sofferto tutte almeno un grande flop e sono sopravvissute, ma ce ne sono molte altre che non ce l’hanno fatta. Ricordate la SEGA? fu costretta a ritirarsi dal mercato hardware a seguito di due console non molto popolari, Sega Saturn e Dreamcast.

Ma non è l’unica: anche Atari, Commodore, Philips e Pioneer parte di questo poco illustre gruppo. Persino Apple ha provato a lanciare una sua console nel 1994 chiamata Pippin… eh no, non è una battuta

Una sequela di fallimenti che si ripete negli anni ma con un colpo di scena: il Crowdfunding. Questa nuova fonte di fondi, assieme all’abbassamento dei costi di produzione ed ai super economici processori ARM usati sugli smartphone, da modo anche ad aziende con poca o nessuna esperienza di partecipare al “gioco”.

I risultati sono stati già in passato patetici: Come non ricordare Ouya che si schiantò contro il muro della realtà e fu costretta a vendere il suo software a Razer nel 2015. Il Coleco Chamelon che è fallito quando i giocatori si accorsero che i prototipi eran fasulli. Il Sinclair ZX Spectrum Vega Plus che accantonò 644000$ su Indigogo ma che non fu mai spedito ai suoi Backers. E questi son solo la punta dell’Iceberg.

Con l’arrivo di Stadia, quindi, possiamo immaginare quante società senza scrupoli abuseranno delle possibilità fornite dalla piattaforma per riempire il mercato di hardware con prestazioni sotto la media da vendere ad acquirenti poco consapevoli (o ad ingenui backers se su piattaforme di crowdfounding), non ci resta che attendere e sperare che ciò non accada.